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Rubriche - MITI DA SFATARE

Pomodoro
Pomodoro

La coltivazione del pomodoro sembra risalire già in età precolombiana in Messico e Perù, fu poi introdotto in Europa dagli Spagnoli verso il 1500, non come ortaggio commestibile, ma come pianta ornamentale in quanto ritenuta addirittura velenosa.
Gli alchimisti del ‘500 e ‘600 utilizzavano il pomodoro come ingrediente in pozioni e filtri magici in quanto convinti che avesse misteriosi poteri soprattutto eccitanti ed afrodisiaci.

Da ciò derivano probabilmente le denominazioni attribuite dai paesi europei a questo ortaggio: pomo (mela) d’oro in italiano, pomme d’amour in francese, love apple in inglese.
Non è noto come sia avvenuto il passaggio da pianta ornamentale ad ortaggio commestibile, ma è sicuro che fu tutta italiana l’intuizione di condire la pasta col sugo di pomodoro e associarlo alla pizza.
Della diffusione di questo utilizzo del pomodoro in queste fantastiche combinazioni probabilmente va ringraziato il napoletano Don Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino, che scrisse in un trattato di cucina un’abitudine già consolidata nel popolino.

Il pomodoro è una pianta della famiglia delle solanacee, il frutto è una bacca rossa di forme e dimensioni diverse a seconda delle varietà, ha bisogno di un clima temperato-caldo, è poco resistente alle basse temperature, ma mostra una buona resistenza alla siccità.
Dal punto di vista analitico il pomodoro è ricco di vitamine [ A, C ,B1, B2, K, P, PP ], ha potere diuretico e lassativo e fornisce solo 16 calorie per 100gr.

E' quindi un alimento consigliato in un piano alimentare corretto e anche molto indicato in diete ipocaloriche. Il pomodoro sembra avere anche proprietà anticancerogene grazie alla presenza di un pigmento, il “licopene” mentre nel pomodoro verde (non maturo) vi sono tracce di un alcaloide velenoso, la “solanina”.

MAIO